Marina di Camerota
Soprannominata "perla del Cilento", Marina di Camerota e', ininterrottamente dal 2002, Bandiera Blu europea per gli approdi turistici.
Forma, probabilmente, insieme a Palinuro, con cui confina e dal quale dista circa 10 km, il polo turistico di maggior rilievo dell'intera costa.
La ricettivita' di Marina di Camerota e' caratterizzata da una altissima concentrazione di strutture turistiche .
Le spiagge di Marina di Camerota (tra quelle raggiungibili via terra) sono quattro:
* Calanca: incastonata tra due piccoli promontori rocciosi. Il fondale bassissimo la rende perfetta per i bambini. Dalla spiaggia e' ben visibile l'isolotto, raggiungibile a nuoto. Si trova praticamente al centro del paese.
* Marina delle Barche: di sabbia finissima a 10 minuti a piedi dal centro storico e a pochi passi dal Lungomare.
* Lentiscelle: a 1 km circa dal centro abitato. La spiaggia è costituita da piccoli sassi e ciottoli.
* Mingardo: fuori dal centro abitato, lungo la strada che collega Marina di Camerota a Palinuro, e' costituita da una serie di spiagge lunga circa 7 km, le più famose delle quali sono la Cala del Cefalo, la Cala d'Arconte e la Spiaggia la Vela, così chiamata per uno scoglio a forma di vela. Prevalentemente di sabbia finissima, sono rinomate per la profondità dei fondali, ideali per chi ama nuotare.
Come per molte localita' della costiera, anche Marina di Camerota reclama una citazione nel mito e nella leggenda di questi luoghi.
Il nome Camerota viene fatto risalire a quello della fanciulla Kamaraton, bella come una dea, ma dal cuore di pietra.
La leggenda narra che il nocchiero di Enea, Palinuro, se ne innamorò follemente, arrivando addiritura a inseguire la sua immagine nel fondo del mare, andando incontro al suo destino.
Colpevole di amore non corrisposto, Kamaraton venne trasformata in roccia da Venere, la roccia su cui oggi sorge Camerota.
La bellezza intrinseca di Marina di Camerota non è solo nelle spiagge o nella favolosa scogliera che la circonda come una bellissima cornice naturale... ma anche e soprattutto storia e cultura.
Non molti sanno che anticamente, ma neanche in tempi così remoti perchè parliamo solo del secolo scorso, Marina di Camerota era un umilissimo borghetto di pescatori che con un lavoro durissimo, che iniziava dal mattino presto fino al pomeriggio inoltrato, cercavano di guadagnarsi quel poco di sostentamento per vivere.
Chi con il lavoro da pescatore, chi con il lavoro da sarta, chi raccogliendo olive per i possidenti dell'epoca ognuno faceva la sua parte.
Il periodo della seconda guerra mondiale fu traumatico per gli abitanti del luogo. Con le forze armate tedesche che avevano occupato l'attuale castello marchesale e di conseguenza avevano il controllo assoluto delle terre ma anche, e sopratutto, del mare antistante le coste di Marina di Camerota, con divieto assoluto di poter uscire in barca, anche solo di fronte alla costa onde evitare di poter essere avvistati dalle forze di liberazione.
Ovviamente per un paese di umili pescatori, non poter uscire in barca, era la peggior tortura che si potesse perpetrare arrecando un danno economico a famiglie già provate economicamente.
Dagli anni sessanta in poi le cose migliorarono e Marina di Camerota, pian piano, vide un periodo di forte espansione sia economica, sia territoriale.
Dagli anni '75 si videro i primi accenni di turismo che poi, dagli anni duemila in poi, con l'avvento di internet, divenne il turismo di massa che tutti oggi conosciamo.
Sino ai primi anni '90 non era raro vedere donne ancora intente, accovacciate sull'uscio di casa, intente a creare ceste e graticole intrecciate a mano.
Al giorno d'oggi Marina di Camerota è cambiata molto rispetto all'umile borghetto di pescatori che era un tempo.... ma nonostante ciò ogni suo vicoletto è permeato di un'aria particolare che permette quasi di rivivere, anche se solo in parte, la vita che si svolgeva in quelle viuzze ricolme di storia e ricordi.
Soprannominata "perla del Cilento", Marina di Camerota e', ininterrottamente dal 2002, Bandiera Blu europea per gli approdi turistici.
Forma, probabilmente, insieme a Palinuro, con cui confina e dal quale dista circa 10 km, il polo turistico di maggior rilievo dell'intera costa.
La ricettivita' di Marina di Camerota e' caratterizzata da una altissima concentrazione di strutture turistiche .
Le spiagge di Marina di Camerota (tra quelle raggiungibili via terra) sono quattro:
* Calanca: incastonata tra due piccoli promontori rocciosi. Il fondale bassissimo la rende perfetta per i bambini. Dalla spiaggia e' ben visibile l'isolotto, raggiungibile a nuoto. Si trova praticamente al centro del paese.
* Marina delle Barche: di sabbia finissima a 10 minuti a piedi dal centro storico e a pochi passi dal Lungomare.
* Lentiscelle: a 1 km circa dal centro abitato. La spiaggia è costituita da piccoli sassi e ciottoli.
* Mingardo: fuori dal centro abitato, lungo la strada che collega Marina di Camerota a Palinuro, e' costituita da una serie di spiagge lunga circa 7 km, le più famose delle quali sono la Cala del Cefalo, la Cala d'Arconte e la Spiaggia la Vela, così chiamata per uno scoglio a forma di vela. Prevalentemente di sabbia finissima, sono rinomate per la profondità dei fondali, ideali per chi ama nuotare.
Come per molte localita' della costiera, anche Marina di Camerota reclama una citazione nel mito e nella leggenda di questi luoghi.
Il nome Camerota viene fatto risalire a quello della fanciulla Kamaraton, bella come una dea, ma dal cuore di pietra.
La leggenda narra che il nocchiero di Enea, Palinuro, se ne innamorò follemente, arrivando addiritura a inseguire la sua immagine nel fondo del mare, andando incontro al suo destino.
Colpevole di amore non corrisposto, Kamaraton venne trasformata in roccia da Venere, la roccia su cui oggi sorge Camerota.
La bellezza intrinseca di Marina di Camerota non è solo nelle spiagge o nella favolosa scogliera che la circonda come una bellissima cornice naturale... ma anche e soprattutto storia e cultura.
Non molti sanno che anticamente, ma neanche in tempi così remoti perchè parliamo solo del secolo scorso, Marina di Camerota era un umilissimo borghetto di pescatori che con un lavoro durissimo, che iniziava dal mattino presto fino al pomeriggio inoltrato, cercavano di guadagnarsi quel poco di sostentamento per vivere.
Chi con il lavoro da pescatore, chi con il lavoro da sarta, chi raccogliendo olive per i possidenti dell'epoca ognuno faceva la sua parte.
Il periodo della seconda guerra mondiale fu traumatico per gli abitanti del luogo. Con le forze armate tedesche che avevano occupato l'attuale castello marchesale e di conseguenza avevano il controllo assoluto delle terre ma anche, e sopratutto, del mare antistante le coste di Marina di Camerota, con divieto assoluto di poter uscire in barca, anche solo di fronte alla costa onde evitare di poter essere avvistati dalle forze di liberazione.
Ovviamente per un paese di umili pescatori, non poter uscire in barca, era la peggior tortura che si potesse perpetrare arrecando un danno economico a famiglie già provate economicamente.
Dagli anni sessanta in poi le cose migliorarono e Marina di Camerota, pian piano, vide un periodo di forte espansione sia economica, sia territoriale.
Dagli anni '75 si videro i primi accenni di turismo che poi, dagli anni duemila in poi, con l'avvento di internet, divenne il turismo di massa che tutti oggi conosciamo.
Sino ai primi anni '90 non era raro vedere donne ancora intente, accovacciate sull'uscio di casa, intente a creare ceste e graticole intrecciate a mano.
Al giorno d'oggi Marina di Camerota è cambiata molto rispetto all'umile borghetto di pescatori che era un tempo.... ma nonostante ciò ogni suo vicoletto è permeato di un'aria particolare che permette quasi di rivivere, anche se solo in parte, la vita che si svolgeva in quelle viuzze ricolme di storia e ricordi.











